Chi fa parte del nostro team di lavoro?

Essendo più persone con specifiche esperienze e competenze abbiamo deciso di organizzarci in modo tale da essere complementari l’uno all’altro. Ciò non toglie che se uno vuole, può imparare anche il mestiere di un altro, così in caso di bisogno le varie posizioni possano essere anche intercambiabili.

Cosa fondamentale è il rispetto reciproco e l’assoluta parità di rapporti. Non esiste un datore di lavoro, un capo o una capa, ma siamo tutti eguali e tutti egualmente responsabili. Per motivi organizzativi e di immagine abbiamo però dovuto creare una figura che verrà denominata “coordinatore/trice”, che abbia il compito principale di dare unità e coordinazione all’intero gruppo. Per questo motivo ha dovuto seguire un corso come “facilitatore/trice” e uno per team leader.

Chiamarlo gruppo di persone non ci piace tanto, perché vogliamo diventare un vero e proprio TEAM di lavoro.

Che cosa a mio avviso significa essere un team,  te lo descriviamo un pochino qui.

Poiché l’idea ed il progetto sono partiti da me, è anche ovvio che finora sono stata l’unica a darsi un po’ da fare. Sono io quella che gira da un ufficio all’altro di Trento per avere informazioni su come funziona una certa cosa e come funziona quell’altra (forma giuridica, finanziamenti, norme fiscali e quant’altro) e fa colloqui con le aziende locali per avviare delle collaborazioni. Al momento sono anche la webmaster per il nostro sito e ne curo i contenuti, come quelli di tutti gli altri 30 siti su base CMS (quelli più economici per intenderci) in corso di lavorazione.

Inizialmente ho dovuto affrontare il seguente problema: Tutte le persone che si sono proposte finora, sono state un po’ a guardare, molto interessate al progetto, mi hanno incoraggiata (a parole) ad andare avanti e a fare il possibile per attuare il progetto, ma sembra che aspettino che la cosa si avvii e prenda piede “da sola”, prima di prendere un vero impegno al suo interno. Il tipico comportamento subordinato passivo.

Io lo trovo un atteggiamento un tantino opportunista e molto comodo. A me tutte le fatiche e le spese e poi loro ne colgono i frutti senza aver fatto nulla ?  No, non sarà così che andrà. Nella mia vita mi hanno già sfruttata anche troppo. Ci tengo a precisare che ho già avuto una vita molto difficile; sono arrivata a 50 anni, stanca, invalida, senza un lavoro e piena di debiti. Hanno tentato di uccidermi ben 4 volte nella vita (la prima volta a opera di mio padre all’età di 4 anni, la seconda a opera del mio ex-fidanzato quando l’ho lasciato, la terza quando è stato ucciso il unico mio figlio a 5 mesi di età, la quarta dal mio convivente ubriaco), sono invalida a causa di un errore medico ma non mi è mai stato riconosciuto un indennizzo, sono partita dopo la scuola che avevo già ereditato i debiti di mio padre, c’è voluto 10 anni prima che un’azienda mi desse un pochino di fiducia, prima avevo dovuto avviare un attività in proprio per dimostrare che non ero un’incapace solo perché ero figlia di mio padre. Se io non mi arrendo, se io ho ancora la forza di andare avanti, perché non potete averla voi? A me hanno tolto tutto, ma proprio tutto il bello della vita, ho subito violenze e soprusi di ogni genere, mi hanno sfruttata anche come invalida legge 68, offrendomi tanti contratti a termine per usufruire di tutte le agevolazioni possibili che potevano trarre dal mio stato, ma senza mai assumermi a tempo indeterminato e questo per quasi 15 anni (non so perché non facciano una legge in cui si stabilisca che le aziende possono ottenere le agevolazioni per gli invalidi solo e soltanto se li assumono a tempo indeterminato, invece di regalare loro incentivi che non giovano minimamente al dipendente, che rimane inevitabilmente a casa alla fine di ogni contratto) eppure sono ancora qui che lotto, sogno e cerco di realizzare il mio progetto lavorativo. Perché vi lamentate se poi siete così passivi? Io non mi faccio fermare nemmeno dalla mia invalidità, anche se mi costringe a prendere antidolorifici tutti i giorni dal 1995! Se mi lasciassi influenzare da quanto c’è di negativo nella mia vita mi sarei già suicidata da un pezzo. Non mi lascio più dire dagli altri cosa devo fare, ormai so esattamente per filo e per segno cosa voglio dalla vita. Non ho più paura di niente ed andrò avanti per la mia strada. Non ci saranno ostacoli o problemi che io non possa superare o sfide che io non possa vincere. Non parlatemi di esagerata stima di me stessa, perché non l’ho mai avuta, sono sempre stata una ragazza molto timida, timorosa e insicura. Mi sono sempre e solo fatta il mazzo, per tutti. Ora però…è arrivato anche il vostro momento!

Solo le persone che dimostreranno un vero interesse al progetto e si daranno realmente da fare, entreranno a tutti gli effetti a far parte della nostra cooperativa. Troppo comodo altrimenti… Come ho già detto, qui non ci sono capi, ma non ci sono nemmeno parassiti. Mi piace essere chiara. Patti chiari, si dice…amicizia lunga.

E per farvi capire che non ce l’ho con voi… voglio offrirvi la visione di questo video realizzato da inKNOWation

Since our childhood we all know how to dream. Asleep and awake. Thanks to the power of our imagination we believe we are capable of achieving anything we can dream of. However, as we grow older we lose this wonderful ability we'll later need to be creative, to innovate, to change our lives and to transform our organizations. We invite you to dare to dream again, to challenge your comfort zone, and to enjoy the pleasure of turning your dreams into reality. Do you dare to dream? 
"In genere, fin da quando siamo piccoli, ci insegnano un sacco di cose, però non a credere in noi stessi. Credere in te stesso e avere chiaro ciò che vuoi può essere additato da molti come prepotenza. "Ragazzo, quello che devi fare è lavorare duro, sacrificarti e accettare il tuo destino. Sognare a occhi aperti è una perdita di tempo". [...] Un peccato, perché in realtà il modo per raggiungere la tua meta è sognare ciò che vuoi, fissare una data di scadenza per il tuo #sogno  e poi lavorare per realizzarlo. Può andarti molto bene in #futuro , tutto dipende da quello di cui sei convinto."

“Chi la dura, la vince?”

 Sembrerebbe proprio di sì.

E dopo il mio piccolo sfogo, ecco che le persone hanno percepito il mio messaggio

e qualcosa comincia a muoversi.

Vedi : Il nostro team comincia a formarsi.

 

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