START UP

Tutti abbiamo trascorso momenti, attimi, mesi nella paura..ma alla fine cos’è??..è un attimo, nel nostro viaggio della vita, che serve per farci prendere coscienza della nostra forza, del nostro valore, delle nostre risorse interiori, del nostro coraggio..ricordiamoci che la parola coraggio deriva da CUORE…

Come creare una start up dal niente

La creazione della cooperativa di lavoro e di servizi viene approntata in diverse fasi successive. La prima si esprime con la creazione di un’azienda individuale per ciascun futuro socio-dipendente (sempre se non hanno già la partita IVA), immediatamente dopo si redige un contratto di collaborazione in rete, per dare una prima unitarietà al lavoro svolto, superata la fase di “test” si crea la cooperativa di lavoro vera e propria.

La fase test serve per valutare la fattibilità e la solidità del progetto. E’ vero che in caso di fallimento ognuno rischia di suo. Ma è anche vero che la disponibilità data è part-time, in quanto il resto del tempo viene lasciato a disposizione della persona per crearsi anche delle alternative lavorative, oppure per portare avanti una preesistente micro-attività. Le singole aziende individuali che verranno avviate potranno avvantaggiarsi ognuna degli aiuti per le start up di piccole dimensioni, così invece che avere un unico piccolo finanziamento a fondo perduto, ce ne saranno tanti quanti saranno i soci. Non è detto che tutti lo debbano chiedere ed usare, ma la possibilità di farlo c’è. Visto l’interesse che mi viene da persone di altre regioni d’Italia, devo anche capire se questi aiuti vengono dati anche a persone che non sono residenti nella Provincia di Trento.

Come è fatto un contratto di collaborazione in rete? Di cosa si tratta esattamente? di quanto sarà la sua durata? Da non confondere con il contratto di rete….

Noi avremo due tipi di contratti di collaborazione : 

  1. contratto di collaborazione in rete per i collaboratori e futuri soci-dipendenti
  2. contratto di collaborazione in rete per le aziende partner (condizioni particolari)

Pur essendo aziende individuali separate, Web Starting MEO sarà già un punto di riferimento. Il lavoro verrà svolto in collaborazione per l’appunto e non ognuno per conto suo, anche se ognuno lavorerà da a casa propria.

In una cooperativa di lavoro si può essere assunti anche come Co.co.pro, un tipo di contratto che permette di lavorare su singoli progetti.

Gli stage in azienda vengono avviati solo dopo che essa è ben avviata e rodata, altrimenti nasce il sospetto che si voglia ottenere del personale a costo (quasi) zero.

Ecco un piccolo vademecum di quello che deve essere una moton1309-468f0 Che cosa è una START UP INNOVATIVA?

underconstruction

 

L’iter previsto a grandi linee è il seguente: Disoccupato/a con reddito annuo inferiore a 5.000€Azienda individuale artigiana → Collaborazioni →Contratto di rete →Cooperativa di lavoro e servizi

Devo capire un’altro paio di cosette prima, cioè la differenza fra essere un professionista e un lavoratore autonomo. E se è più conveniente iscriversi come imprenditore commerciale oppure come artigiano.

Tra i professionisti infatti figurano le seguenti professioni: consulenti di formazione, consulenti informatici, designer, interpreti e traduttori. Che rientrano tra l’altro nelle figure da noi cercate per le collaborazioni. Per essere un professionista bisogna per forza di cose essere laureati o bastano 30 anni di pratica dopo il diploma di scuola media superiore?

Il lavoro autonomo è Il reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni è costituito, in base all’articolo 54, comma 1, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, dalla differenza tra l’ammontare dei compensi percepiti, in denaro o in natura e l’ammontare delle spese sostenute (principio di cassa). Con l’introduzione del comma 1-bis nell’articolo 54 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Legge Finanziaria per il 2007), è stato previsto che concorrono a formare il reddito di lavoro autonomo anche le plusvalenze dei beni strumentali, compresi gli immobili ed esclusi gli oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione.

Praticamente essere professionisti o lavoratori autonomi è la stessa cosa, ma perchè allora mi viene chiesto di scegliere a quale delle due categorie faccio parte quando compilo la dichiarazione per l’apertura dell’azienda?

 

 

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